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Grande attenzione al momento
della scelta del mutuo!

Molti nostri Clienti, specialmente i più giovani, iniziano a cercare casa rimandando ad un secondo tempo la scelta del mutuo e dell’Istituto di Credito al quale rivolgersi. Questa purtroppo si rivela quasi sempre una scelta penalizzante che, nel migliore dei casi, fa perdere tempo al cliente e nel peggiore gli fa perdere ottime occasioni d’acquisto. Infatti l’ attuale limitata propensione al credito fa si che molti nostri Clienti scoprano di non poter ottenere il mutuo o di poterlo avere in forma molto ridotta rispetto a quella che pensavano, solo dopo aver passato mesi a cercare casa ed averne finalmente trovata una che gli interessa! A quel punto si rivolgono alla loro banca e solo allora scoprono tutti i problemi che ci sono.

La prima cosa che consigliamo quindi oggi ai nostri Clienti è quella di partire dall’appurare la reale cifra che posso mettere in campo per l’acquisto, tenendo conto di tutte le spese che si devono affrontare per un simile passo. Al costo iniziale dell’immobile devono infatti essere sommate le spese relative ad una eventuale ristrutturazione, le tasse, la registrazione dell’atto, la notula notarile, i costi per ottenere il mutuo e naturalmente le spese d’Agenzia. Tutto questo dovrà essere affrontato con la cifra messa da parte per l’acquisto e con la quota di capitale che potranno ottenere con il mutuo. Ecco quindi che questo dato diventa basilare per poter decidere la fascia di prezzo da selezionare per andare a cercare casa. Molti istituti di credito sono oggi disponibili per fare ipotesi di massima circa la reale possibilità di erogazione in base alle capacità reddituali del cliente e questo risulterà molto utile per evitare perdite di tempo e delusioni.

Se poi non si è esperti del settore creditizio, il consiglio è di rivolgersi ad un Consulente del Credito. In ogni momento, infatti, ci sono decine di proposte diverse sul mercato e riuscire ad individuare quella migliore per il vostro caso è tutt'altro che facile. Le variabili da valutare sono, infatti, molte e molto spesso non è il tasso migliore ad indicare quale sia la scelta più giusta. Certe volte neppure la rata più bassa è sufficiente a darci garanzia. È molto importante, infatti, valutare anche tutte le spese accessorie che spesso sono abbinate all'erogazione di un mutuo. La prima spesa da valutare è quella che viene richiesta all'inizio per l'istruttoria della pratica. È una cifra che può variare di molte centinaia di Euro ed essendo pagata anticipatamente ed in un'unica soluzione, all'inizio del mutuo, incide sul costo complessivo finale. Un'altra spesa che spesso varia di molto è quella concernente la perizia del tecnico della banca sulla casa da comprare. Un'altra è l'imposizione di sottoscrivere assicurazioni di vario tipo a costi diversi e con pagamenti dei premi anticipati, in un'unica soluzione, all'inizio del mutuo!! E così via. È evidente che tutte queste spese aggiuntive (specialmente nel caso di mutui di lunga durata) incidono in modo rilevante sul T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) che è l'indice da tenere sempre presente quando si vuole confrontare un mutuo. Il T.A.E.G. si pone proprio l'obiettivo di tutelare il consumatore rappresentando nel modo più completo ed esatto possibile il costo di un finanziamento, comprese quindi tutte le spese collaterali. Speso risulta evidente il T.A.N. (Tasso Annuo Nominale), od anche il T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), che tiene conto del pagamento in rate mensili, trimestrali o semestrali. Ma se non viene menzionato T.A.E.G. è sicuramente opportuno richiederlo. Attenzione però, anche questo riferimento non tiene sempre conto dell'incidenza di eventuali polizze vita richieste dalla banca. In ogni caso poi, pur avendo tutti questi riferimenti, le proposte sul mercato sono decine e la scelta sarebbe comunque lunga e difficile.